Chi interroga, guida. Chi ascolta, comprende.

Questa frase me la sono scritta nel mio manifesto deontologico giornalistico molti anni fa — e continuo a seguirla, sia che mi trovi al Bundeshaus, al telefono, in una discussione conviviale dopo una sessione, o alla scrivania alle sei e mezza del mattino, quando arrivano i primi aggiornamenti dell’agenzia.

Oggi, qui, sotto beni-gafner.ch, nasce qualcosa di nuovo. Un sito che non vuole essere una lettera di presentazione né uno showroom, bensì un taccuino online. Qui raccolgo ciò che non rientra perfettamente nella classica griglia giornalistica: riflessioni più lunghe, catene di fonti che desidero ricostruire, osservazioni dal margine degli eventi — e occasionalmente anche un’opinione incisiva, perché un’analisi priva di posizione non ha valore.

Cosa troverete qui — e cosa no

Qui non troverete titoli rapidi. Per quello esistono le newsroom, che sono più brave di un singolo individuo. Ciò che troverete qui sono testi che possono permettersi di “respirare” un momento in più prima di raggiungervi. Reportage riguardanti il Bundeshaus, approfondimenti sulla politica estera e di sicurezza svizzera, note sulle questioni relative all’asilo e alla migrazione, oltre a conversazioni che conduco e modulo.

Una sezione chiamata Auftritte raccoglie la mia voce in contesti esterni — articoli di giornale, podcast, contributi televisivi, conferenze. Una seconda sezione sarà dedicata a questo blog, con articoli che appariranno esclusivamente in questo spazio.

Perché proprio questo sito?

Perché ne avevo abbastanza di stringere la mano a qualcuno durante un evento e dovergli spiegare, nello stesso istante, che non ho un biglietto da visita con me e che “dovrà cercarmi su Google”. Perché nel corso degli anni il mio lavoro si è frammentato in molteplici testate, ognuna con i propri paywall e le proprie maschere di ricerca. E perché ho voglia di scrivere occasionalmente, senza che qualcuno mi imponga preventivamente un limite di righe nel mio mandato.

Questo sito è quindi anche una sorta di casa per i miei testi. Un luogo in cui sono il mio stesso redattore — e in cui voi, come lettori e lettrici, potete arrivare senza deviazioni.

Parliamone.

L’aspetto più importante per concludere: questo sito non è una strada a senso unico. Attendo con piacere le vostre reazioni — quelle di assenso tanto quanto quelle di dissenso, purché siano sincere. Ci sono tre strade percorribili:

  • Commenti sotto gli articoli: per una replica rapida, un breve approfondimento o un’obiezione garbata.
  • E-mail diretta: per una controargomentazione più lunga, per segnalazioni che non devono essere rese pubbliche o per temi che potrei aver trascurato. L’indirizzo si trova nel footer di questa pagina — protetto dai bot, libero per voi.
  • Richieste per moderazione, consulenza, conferenze: per questo c’è il modulo di contatto. Cerco di rispondere entro due giorni lavorativi.

Una cosa mi sta a cuore: rispondo io personalmente. Qui non c’è alcun filtro, nessun segretariato, nessun software che categorizza le vostre righe e le inserisce in una coda. Se scrivete, io leggo.

Una richiesta per iniziare

Se qualcosa su questo sito non funziona — un link che porta al nulla, un termine poco chiaro, un dato errato — per favore, fatemelo sapere. Anche i siti web sono testi, e i testi migliorano quando qualcuno che non è l’autore li legge.

Porte aperte, sedia pronta. Tornate a trovarmi.

Beni Gafner · Bern, im Mai 2026